ilBAGLIOREdellaGRAZIA

Mi raccomando, accorrete numerosi al Teatro di Cagli! Oltre ad assistere ad un (ci auguriamo) piacevole spettacolo, contribuirete a farci raccogliere fondi con i quali potremo continuare a svolgere le nostre attività, oltre che dare una mano al Teatro stesso, che dopo tanto tempo di fatiche e stenti dovuti ai prolungati periodi di chiusura forzata, sta cercando di rimettersi in moto.

Potrebbe essere un'illustrazione raffigurante 1 persona e il seguente testo "ILBA GLIO REDEL LAGRA ZIA 1/11 1/11/2021 2021 ore 17,30 TEATRO COMUNALE DI CAGLI BAGLIORE Con Marinella Saif, Ruben Racchini del Concerto Cittadino Said Vendita online น: agli ILVASCELLO 112021 SVMarche COMLNE CABLI வமலரtap"

Avviso importante – Buone notizie!

Questo mese ha finalmente riaperto lo Sportello di Ascolto e di Orientamento ed Educazione sanitaria, dopo un lungo periodo di chiusura forzata dovuta all’emergenza Covid-19.

Saranno presenti il Dottor Piero Benedetti, medico internista e geriatra, e la Dottoressa Anna Caporaletti per consulenze in ambito ginecologico.

Già questa è di per sé una buonissima notizia, ma quest’anno si sono aggiunti il Dottor Bruno Carino, già primario ORL nell’ospedale di Urbino ora in pensione, per visite ORL e il Dottor Fabio Marchetti, già Medico di Base a Fermignano ora in pensione, per visite mediche con in più la possibilità di eseguire elettrocardiogrammi ed ecografie dell’addome.

Per informazioni e prenotazioni potete telefonare al 340/5469476, tutti i giorni tranne sabato pomeriggio, festivi e prefestivi.

Per accedere all’ambulatorio è obbligatorio esibire il green pass o l’esito negativo del tampone, nonché l’utilizzo della mascherina.

L’accesso allo Sportello è gratuito, tutti coloro che collaborano lo fanno su base volontaria e senza ricevere compensi. Naturalmente facciamo affidamento sul buon cuore di coloro che vi accederanno, affinché vogliano e possano contribuire con un’offerta anche minima. Ogni euro verrà utilizzato esclusivamente per mandare avanti l’attività dell’Associazione, come avviene ormai da molti anni.

P.S.: Continua inoltre l’attività del Deposito di Riciclaggio Costruttivo del Vascello, ogni sabato pomeriggio dalle 15 alle 17. Per ogni informazione contattate Antonio al 347/7819965. A tal proposito vorremmo scusarci con tutti se negli ultimi mesi il servizio è andato a rilento, ma il trasloco verso la nuova sede è stato lungo e complesso. Ora però il sindaco ci ha rilasciato le chiavi della nuova sede, ed entro breve vi comunicheremo tutti i dati, fermo restando comunque il recapito telefonico appena fornito.

Un male bastardo e subdolo: L’Alzheimer

Dopo aver letto l’articolo che parla della riapertura della Casa Delle Vigne (che invito tutti a sostenere) non ho resistito e ho deciso di scrivere quasi di getto questo articolo, praticamente all’una di notte.

Diciamolo senza timore: il morbo di Alzheimer (una delle più diffuse forme di demenza degenerativa che si manifesta generalmente dopo i 70 anni), è una malattia bastarda e subdola che dapprima lentamente e poi sempre più inesorabilmente strappa via l’anima del povero malcapitato mentre questo è ancora in vita.

In pratica la vittima comincia a perdere la memoria a breve termine, poi inizia ad avere problemi di orientamento (sia nel tempo che nello spazio) e ad un certo punto perde anche l’autonomia. Chi vi scrive ha avuto più di una esperienza diretta, è può confermare che dal punto di vista sociale è una vera maledizione. Il malato di Alzheimer vede strappati via i suoi ricordi, la propria vita, la dignità, oltre a minare e mettere a durissima prova la pazienza e l’amore dei famigliari e parenti (almeno quelli che si preoccupano per loro).

Pensate voi che serie di problemi può avere una persona che davvero non si ricorda cosa ha fatto un’ora prima, non ricorda che giorno è. Perde le proprie routine e abitudini, non puoi affidargli nessun compito perché se lo dimenticherà o peggio potrebbe combinare un disastro. Un esempio?

Marco di solito la sera, prima di andare a dormire, appoggia sempre i pantaloni sulla poltrona. Ma una volta capita che per un qualsiasi banale motivo li appoggi in cucina o magari li butti nella lavatrice perché il giorno dopo sono da lavare. Ma la mattina dopo se ne scorda completamente, li cerca dappertutto e non li trova. Gira come un matto e alla fine li trova nella lavatrice. Non capisce chi cavolo li abbia schiaffati là. Pensa che qualcuno gli abbia fatto uno scherzo. Questo lo destabilizza e comincia a dare la colpa agli altri. Altre situazioni del genere gli capitano nei giorni a seguire e Marco è spaventato, comincia ad uscire sempòre di meno da casa, a vedere meno gente. Inventa scuse per non uscire sempre più fantasiose, e così pian piano si rinchiude sempre di più, e i suoi pensieri cominciano a girare come in un “loop” infinito, ma rimbalzano su pareti sempre più ridotte.

Ad un certo punto trascura l’igiene e si dimentica anche di mangiare (credetemi è vero!). Qualsiasi cambiamento alla sempre più scarna routine quotidiana gli fa peggiorare la situazione. Parla sempre più spesso di esperienze passate, tirando fuori aneddoti sempre più vecchi ed incredibilmente dettagliati, ai quali si attacca come un naufrago al canotto di salvataggio.

Quando ad un certo punto comincia ad alterare anche questi vecchi ricordi (che dovrebbero essere ben radicati), allora siamo alla frutta. Non stupitevi se si dimentica di chi siete voi o inizia ad attaccarvi perché gli avete fatto chissà quale torto.

E’ una malattia bastarda, cronica ed implacabile, che alla fine vince praticamente sempre. Abbiate pazienza con il malato di Alzheimer, molta più di quella che di certo avrete con i vostri figli. Un malato di Alzheimer per certi versi è come un bambino, con una differenza ahimè terribile: Un bambino può essere redarguito perché così impari: un bambino sta crescendo ed impara a velocità sempre maggiore. Un malato di Alzheimer è generalmente un anziano che invece non va assolutamente sgridato o umiliato, perché sta perdendo le proprie facoltà, ed ogni shock può solo accelerare il tragico decorso. Possiamo solo amarlo, assisterlo con immane pazienza e non farlo sentire solo, in attesa che si trovi qualche cura per questa vera e propria piaga sociale.

In genere comunque, abbiamo sempre tutti rispetto e considerazione nei confronti delle persone anziane. Ricordiamoci che pure noi lo diventeremo un giorno.

Bruna Di Bernardino, la Presidente dell’associazione Nonno Mino, che gestisce il Centro Casa Delle Vigne